Cosa ci rende malati?

di Rishi Manchanda

L’usuale approccio della medicina verso il malato segue un protocollo lineare:
1- diagnosi
2- trattamento
Il paziente viene pertanto sottoposto agli accertamenti del caso per identificare sia la causa dei sintomi, sia il tipo di soluzione terapeutica che di norma consiste nella somministrazione di farmaci, check up periodici di controllo e/o intervento chirurgico.

 Rishi Manchanda

 

Se è vero che questo procedimento è necessario nel management del paziente, è tuttavia altrettanto vero che troppo spesso viene trascurato un passaggio fondamentale, quello che nasce dalla consapevolezza del personale sanitario che la salute prima di tutto venga influenzata dal luogo ove si vive, si lavora, ci si svaga. La scienza ha ormai accertato che lo stile di vita e quindi il tipo di lavoro, il regime alimentare, le attività fisiche e la qualità delle relazioni interpersonali vanno ad incidere direttamente sulla salute due volte in più rispetto al codice genetico e addirittura cinque volte in più rispetto alle procedure mediche standard. Da un recente studio inglese, che ha esaminato in una popolazione di oltre 40 milioni quali possono essere i fattori che influenzano il rischio di infarto miocardico, è emerso che vivere in prossimità di parchi e spazi verdi riduce fortemente l‘incidenza di malattie cardiovascolari. Ne deriva che per la comprensione delle più profonde origini della malattia e la salvaguardia dello stato di salute, che non è relegabile alla sola responsabilità personale poiché costituisce un bene comune, occorre la piena consapevolezza del contesto in cui il soggetto vive e delle stesse modalità di vita, ivi compreso cosa mangia e come dorme.

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