Riflessi primitivi del bambino e il loro impatto sulle funzioni motorie

In Atlas abbiano ritenuto necessario scovare a monte qual’è il problema che porta le persona a muoversi male. Grazie alla Dott.ssa Tverberg abbiamo approfondito il tema del riflesso nel bambino, dove il riflesso sta per risposta stereotipata a uno stimolo sensoriale.

Nei bambini vengono chiamati riflessi tonici primitivi e compaiono nella prima infanzia e sono integrati in normali schemi di movimento che il bambino sviluppa durante i primi 6-12 mesi di vita.

Questi riflessi sono pensati per aiutare il bambino ad imparare ad organizzare il comportamento motorio. Integrazione si riferisce all’inibizione da parte dei centri superiori di controllo neurologico, che modificano il riflesso in modo tale che il modello di risposta non è più stereotipato. Il riflesso non scompare; si può riattivare in condizioni di stress o durante le attività che richiedono una grande forza.

Se questi cosiddetti riflessi primitivi sono costantemente visibili al di là del periodo di tempo di sviluppo previsto o tipico, la loro presenza è considerata un’indicazione del fatto che possono esistere problemi di sviluppo o neurologici sottostanti.

Quando questi riflessi non si integrano, possono interferire con lo sviluppo delle capacità motorie più avanzate di un bambino. Se un tale ritardo o interruzione nella capacità motoria esiste, ci può essere un danno in termini di capacità occupazionale del bambino.

la Dottoressa con la sua specializzazione in neurologia funzionale può valutare la presenza di questi riflessi primitivi in bambini, adolescenti e adulti e con lo staff Atlas prescrivere esercizi specifici per estinguere/incorporare i riflessi per dare la possibilità al sistema neurologico di svilupparsi normalmente!

Perché Atlas ha scelto...